L’autorità ha già accertato che Meta – titolare dei servizi Facebook e Instagram – ha trattato per un certo periodo i dati personali degli utenti per finalità di profilazione e pubblicità personalizzata senza fornire previamente un’informativa chiara e completa, in violazione degli obblighi di trasparenza previsti dal GDPR.
Noi contesteremo a Meta la condotta posta in essere, fino al 2023, in relazione all’utilizzo e alla raccolta dei dati degli utenti.