Chi usa Facebook, Instagram o WhatsApp ha verso Meta i diritti previsti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR): sapere quali dati vengono raccolti, farli correggere o cancellare, opporsi alla profilazione e, se il trattamento è illecito, chiedere un risarcimento. Meta deve rispondere alle richieste entro un mese. Ecco come funzionano, uno per uno.
I sei diritti principali (artt. 15-21 GDPR)
- Accesso (art. 15): puoi ottenere conferma di quali dati Meta tratta su di te, le finalità, i destinatari con cui li ha condivisi e la loro origine.
- Rettifica (art. 16): puoi far correggere dati inesatti o integrare dati incompleti.
- Cancellazione o «diritto all'oblio» (art. 17): puoi chiedere la rimozione dei tuoi dati quando non sono più necessari o il trattamento è illecito.
- Limitazione del trattamento (art. 18): puoi chiedere il «congelamento» dei dati in attesa che una contestazione venga risolta.
- Portabilità (art. 20): puoi ottenere i tuoi dati in un formato leggibile e trasferirli a un altro servizio.
- Opposizione (art. 21): puoi opporti al trattamento per marketing diretto e profilazione, incluso — dal 2024-2025 — l'uso dei tuoi contenuti per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale di Meta.
Come esercitarli in pratica
- Usa le Impostazioni sulla privacy del tuo account e il Centro sulla privacy di Meta: molte richieste (download dei dati, opposizione all'AI) hanno moduli dedicati.
- Per le richieste formali puoi contattare il responsabile della protezione dei dati (DPO) di Meta Platforms Ireland.
- Conserva sempre traccia scritta di data e contenuto della richiesta: è la prova in caso di mancata risposta.
Meta deve rispondere senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese dalla richiesta (art. 12, par. 3 GDPR); il termine può essere prorogato di due mesi solo per richieste complesse, dandotene comunicazione motivata.
Se Meta non risponde o respinge la richiesta
- Reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77 GDPR): gratuito, si presenta online.
- Ricorso all'autorità giudiziaria (art. 79 GDPR): per l'Italia la giurisdizione sussiste anche nei confronti di Meta Platforms Ireland.
- Risarcimento del danno (art. 82 GDPR): se dal trattamento illecito ti è derivato un pregiudizio, anche non patrimoniale, puoi chiederne il ristoro.
Il danno risarcibile non coincide con la semplice violazione: va allegato e dimostrato, anche solo nella forma del pregiudizio morale serio (Cass. civ. ord. n. 16402/2021; CGUE C-300/21). Documentare le richieste fatte e le risposte mancate serve anche a questo.
Se ritieni che i tuoi diritti siano stati violati e vuoi valutare una richiesta risarcitoria, puoi verificare il tuo caso con la nostra procedura online: l'analisi è gratuita e senza impegno.
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