Dal 2025 Meta utilizza i contenuti pubblici degli utenti europei per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale. Hai il diritto di opporti, gratuitamente e senza motivazione, tramite il modulo nel Centro sulla privacy di Meta (art. 21 GDPR). Il Garante italiano ha invitato gli utenti a farlo consapevolmente.
Cosa fa Meta con i tuoi contenuti
Post, foto, commenti e didascalie pubblicati con visibilità pubblica da utenti adulti — oltre alle interazioni con l'assistente Meta AI — vengono usati per addestrare i modelli linguistici del gruppo. La base giuridica dichiarata è il legittimo interesse: non ti viene chiesto un consenso, ma ti viene riconosciuto il diritto di opporti. I messaggi privati e i contenuti di minori sono dichiarati esclusi.
Come opporti, passo per passo
- Apri il Centro sulla privacy di Facebook o Instagram (Impostazioni → Privacy).
- Cerca la sezione dedicata all'intelligenza artificiale generativa e il modulo «diritto di opposizione».
- Invia il modulo per ciascun account (Facebook e Instagram vanno gestiti separatamente).
- Conserva la conferma di ricezione: è la prova dell'esercizio del tuo diritto.
Perché è rilevante anche per il risarcimento
La vicenda Meta AI è l'ultimo capitolo di una dinamica che dura da anni: i dati degli utenti come corrispettivo occulto di un servizio presentato come gratuito. È il fondamento della nostra richiesta risarcitoria, basata sull'accertamento di AGCM e Consiglio di Stato (sent. 2631/2021). Opporsi per il futuro e chiedere conto del passato sono due azioni complementari.
I tuoi dati hanno sempre avuto un valore
Chiedi conto dell'uso passato: verifica il tuo caso e firma online in pochi minuti.
Verifica il tuo caso →